Nella cornice della Fondazione Caritro, con una sala gremita, il 24 maggio il Festival dell’Economia di Trento ha ospitato il panel «Lasciamoli andare, ma. Dalla fuga di cervelli alla costruzione di ecosistemi competitivi tra IA, reti globali e qualità della vita», promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori del Terziario e dall’Associazione Attività di Servizio di Confcommercio Trentino. Un confronto su una delle sfide più decisive per il futuro dei territori: non soltanto fermare la partenza dei giovani, ma costruire contesti capaci di attrarre competenze, opportunità e qualità della vita.
Sono circa 630mila i giovani emigrati dall’Italia nell’ultimo decennio, con un costo stimato pari al 7,5% del PIL investito nella loro formazione. Un fenomeno che, come ha ricordato il professor Daniele Marini dell’Università di Padova, è alimentato non solo da fattori economici reali, ma anche dalla percezione diffusa di un lavoro precario e sottopagato. Per Michela Andreolli, Founder e CEO di Arke, pesa soprattutto una nuova accessibilità delle opportunità internazionali, mentre Nadio Delai, presidente di Ermeneia, ha indicato tra le condizioni per il rientro incentivi fiscali, programmi dedicati e territori dinamici e accoglienti. Ad aprire il confronto era stato Valter Nicolodi, presidente dell’Associazione Attività di Servizio, sul ruolo strategico dei servizi nella capacità dei territori di generare innovazione.
Particolarmente significativo l’intervento di Eleonora Angelini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori del Terziario di Confcommercio Trentino, che ha invitato a superare la narrazione secondo cui chi parte sarebbe necessariamente più ambizioso di chi resta. «Si è ambiziosi anche nel restare», ha osservato, sottolineando come la vera sfida sia costruire territori capaci di valorizzare le capacità dei giovani, creare reti e favorire percorsi di crescita attraverso il dialogo intergenerazionale. Angelini ha richiamato anche il tema dell’equilibrio tra vita privata e professionale: molti giovani, e in particolare molte donne, valutano oggi un territorio non solo sulla base dello stipendio, ma sulla possibilità di costruire il proprio percorso senza rinunciare alla qualità della vita. Non a caso circa la metà di chi lascia il Paese sono donne.
La sfida emersa è chiara: non trattenere i giovani a tutti i costi, ma costruire territori sufficientemente credibili, dinamici e aperti da convincerli che qui possa ancora esistere spazio per il loro futuro.
Rassegna stampa
Continua a leggere
Tutte le news
Corpi intermedi: una risposta ai venti di crisi?
Al Festival dell’Economia Faustini ha moderato Giovanni Bort, Nadio Delai e Fausto Manzana.
Tutto esaurito per Cucinelli
Eccoci qui, alla chiusura del Festival dell’Economia nella sua XI Edizione, con un tema che sfiora diversi aspetti della nostra società: I luoghi della crescita. Quest’anno Tito Boeri, direttore del Festival, ha voluto porre l’attenzione sulla dinamica di innovazione socioeconomi
Dalla solitudine alla condivisione. Terziario, liberare nuovi talenti
Il presidente Paolo Zanolli sui Giovani Imprenditori del Terziario: dalla solitudine alla condivisione per liberare nuovi talenti, tra Festival dell’Economia, Cucinelli al MUSE e Colazioni d’impresa.